Primo test drive nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Se avete desiderato la XC90 ma, un po’ per le sue dimensioni importanti e (magari) anche per il target troppo elevato, è rimasta solo un sogno… Beh, sappiate che oggi potreste trasformarlo in realtà attraverso il nuovo XC60 che, con la sua uscita, compie un balzo in avanti epocale e diventa, veramente, il SUV Svedese “perfetto”!

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Sono sincero: non credo di abusare usando questo termine visto che, dopo averlo guidato su e giù per le colline Bolognesi, beh, mi accorgo che trovargli dei difetti non è per niente facile e, anzi, richiede grande impegno.
Non mi piace la vista 3D del navigatore (ma posso settarla, a piacimento, anche sul 2D), trovo che l’utilizzo della “tavoletta” (tipo iPad) sia molto funzionale ma, alla lunga (sopratutto nella ricerca dei suoi sotto-menù) distragga un po’ e che il prezzo di vendita, benché in linea con  tutto ciò che viene offerto, sia un po’ troppo lievitato…
Tutto qui?
Si… Almeno per questo nostro primo contatto.
Delusi?
Spero proprio di no!

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Da un po’ di tempo a questa parte Volvo ci ha abituato ad essere una Casa Automobilistica costruttrice di vetture di lusso, quindi anche qui (in quello che è il modello fondamentale e più impegnativo del marchio) tutti i materiali all’interno dell’abitacolo sono ben scelti e “cuciti” insieme con cura e maestria. Del resto arrivano dalla stessa piattaforma (o SPA) della XC90 che, proprio come in un centro benessere, vi offre gli stessi trattamenti di cura del corpo… Solo ad un prezzo più competitivo e in un ambiente più raccolto, ma che trasmette sempre una sensazione di spazi aperti e ariosi, proprio come la sorella maggiore.
La XC60, infatti, è una XC90 rimpicciolita, inutile stare a nascondercelo.
E, secondo me, è proprio questo il suo (primo) punto di forza!
«Le proporzioni sono tutto. Hanno lo stesso impatto delle vibrazioni emanate da una persona. Se sono quelle giuste, lo senti e basta».
Come dargli torto?

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Esternamente il tributo alla scuola scandinava è chiaro e se il laterale dona un senso di appartenenza ai proprietari della versione precedente, il frontale è un chiaro omaggio al nuovo corso stilistico (con tanto di griglia ridisegnata con un motivo a bande verticali), mentre il dietro (in maniera molto azzeccata) riprende i gruppi ottici della V90 (sviluppati maggiormente in orizzontale) riuscendo ad allargare tutto il corpo vettura e a dare una maggiore impronta a terra che, perché nascondervelo, mi piace proprio un sacco!

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Dentro le forme sono pulite e semplici; non lasciatevi tentare (malgrado li troverete) dai materiali e gli accostamenti di provenienza teutonica (pelle nera e alluminio spazzolato, per capirci!). Uscite dalla massa e mantenete l’atmosfera scandinava, fatta di materiali chiari e legni opachi. Non ve ne pentirete (anche se, lo so, si sporcherà più facilmente) e fidatevi: ogni giorno sistemarvi sui suoi innovativi e sottili sedili sarà una gioia!

Certo fa strano percorrere le colline sopra Maranello (quelle che molte volte hanno accompagnato il mio girovagare su Lamborghini, Maserati, Pagani o, si, proprio con lei, la Ferrari) a bordo di una Volvo ma, nonostante questa mattina mi sia alzato alle 5, abbia fatto (per uno strano, quanto inspiegabile destino) 5 Km di coda tra Modena Nord e Modena Sud, beh, mi sento ugualmente rilassato ed ho un sorriso stampato (fisso) in faccia mentre ascolto, a tutto volume (grazie all’ottima resa sonora del Bowers & Wilkins), Miracles (someone special) dei Coldplay Ft. Big Sean.

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Del resto, quando sei seduto sul sedile del conducente è un bene avere qualcosa di meno ingombrante da gestire, soprattutto quando ti stai muovendo tra strade strette e tortuose (come queste) o nel traffico cittadino. Il 2.0 turbodiesel da 235 CV, abbinato al cambio automatico 8 marce, rimane la motorizzazione che preferisco e che sceglierei. Così le prestazioni del motore D5 (che conosco molto bene, grazie alle mie precedenti esperienze con XC e V90) oggi mi sembrano ancora più pronte e reattive, pur partendo dal concetto che questo SUV/Crossover non vuol essere ne un’auto da pista e nemmeno una guerriera del off-road, ma solo un buon compromesso per entrambe.

Poi adoro il suo PowerPulse. Un serbatoio gestisce una riserva di aria ad alta pressione che viene rilasciata nel girante della turbina quando si va giù di brutto con l’acceleratore. In Dynamic diventa uno spasso, anche se il cambio automatico preferisce una gestione meno “spinta” e più rilassata (sarà per questo che non trovo mai dei paddle al volante?) e viaggerei sempre in “Comfort“…

Mi piace anche l’eccellente lavoro eseguito dalle sospensioni elettro-pneumatiche  in grado di garantirvi un deciso e sincero inserimento in curva, un rollio molto limitato, ed un ottimo confort.
Non dimenticate di inserirle nella vostra configurazione: sono un optional irrinunciabile!
Quattro le modalità di guida (Eco, Comfort, Offroad e Dynamic) e, per i più raffinati, un’Individual che vi permette un settaggio ad hoc di ogni componente, tra cambio, risposta del volante, acceleratore e sospensioni.

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Non pensiate, infine, che a livello di sicurezza scendendo di 20 numeri si debba rinunciare a qualche cosa; del resto, non dimentichiamocelo, nel 2008 fu proprio XC60 ad essere la prima auto ad adottare il “sistema di frenata autonoma” e, quindi, a guardare la strada con occhi nuovi. Anche questo modello, quindi, gestisce più sistemi di assistenza che qualsiasi altra Volvo (il che significa, probabilmente, più di qualsiasi altra auto del pianeta) e porta in dote tecnologia e sicurezza, con un piccolo e innovativo passo in più verso la guida autonoma e la mortalità a tasso zero. La funzione di assistenza alla sterzata Steer Assist è stata aggiunta al rivoluzionario sistema City Safety. Un nuovo dispositivo di sicurezza denominato Oncoming Lane Mitigation utilizza l’assistenza al controllo dello sterzo per ridurre il rischio e gli effetti delle collisioni frontali, mentre il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco BLIS (optional su D4) ora si serve anche della funzionalità Steer Assist per ridurre il rischio di impatto in fase di cambio di corsia e lo fa anche evitandovi di finire in testacoda, stabilizzando contemporaneamente il veicolo.
Fate ancora parte di quel sempre più piccolo gruppo di guidatori che non si arrendono alla tecnologia e siete scettici sulla sicurezza che evita l’impatto? Beh, sappiate che, in ogni caso, questa Volvo sceglierà sempre il male minore, perché reagisce più velocemente del vostro cervello, grazie alla sua rapidità di calcolo. Difficile competere, vero?
Ovviamente di serie anche la modalità di guida semi autonoma “Pilot Assist” di cui tanto abbiamo scritto e apprezzato nelle nostre prove precedenti .

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!

Ma veniamo al prezzo: le motorizzazioni che venderanno di più in Italia saranno, sicuramente, le D4 e D5, entrambe 2.0 litri turbodiesel a 4 ruote motrici, da 190 o 235 CV, che partono da 48.500 a 53.350 euro. Per gli amanti dei benzina ci sono due alternative: T5 e T6, rispettivamente da 254 e 320 CV, sempre 2.0 litri turbo.
C’è anche il sorprendente T8, un 2.0 litri biturbo da 320 CV abbinato ad un’unita elettrica che sviluppa una potenza totale pari a 407 CV e 640 Nm; eccitante, vero?
Ma, nonostante incarni pienamente la filosofia futura di Volvo, che vuole motori con elementi elettrificati (ibridi o full electric) purtroppo il suo prezzo non è certo popolare, ma fa un po’ nicchia con una base di partenza di 70.350 euro.
In seguito arriveranno anche motorizzazioni più piccole, come il D3 turbodiesel da 150 CV (44.500 euro), il D4 a trazione anteriore (46.500, in concessionaria a marzo) e i benzina T4 (da 190 CV) e l’innovativo (ed economico) 3 cilindri turbo, T3, da 152 CV.

Nuovo XC60 Volvo: tributo alla scuola scandinava!
Siete ancora fuori budget?
Beh, l’ultima vostra possibilità per entrare nel mondo dei SUV Volvo si chiamerà XC40 e arriverà prima di quanto voi crediate.
E’ vero, sarà più economico ma vi darà, comunque, una possibilità di scelta molto importante.
Dimenticavo: per i più smanettoni c’è anche una versione R-Design Sport, con assetto abbassato e irrigidito, che permette una percorrenza in curva ancora migliore. Significa goderti l’emozione di guidare il tuo nuovo XC60 ancora di più… Quindi, pensateci!

Marco Longhini

Marco Longhini

Giornalista iscritto all'Ordine, insegue da sempre (creando strani incastri) le sue due più grandi passioni, AUTO e MUSICA. Ha partecipato a numerosi corsi di guida performance e si definisce un "car addicted"; a differenza di molti colleghi, però, è più interessato ai pregi e difetti con la loro convivenza, che alla quantità di fumo che sono in grado di generare dalle ruote posteriori. Vive nell'eterno dilemma: "lusso o prestazioni" ? Fondatore del Lifersblog (ora casa di villeggiatura) si augura diventi presto il suo domicilio principale...