NEXERA Vision: il futuro design Acura ha forma (e un nome)

C’è un momento, nella vita di ogni marchio, in cui serve una scossa visiva capace di ridefinire tutto quello che verrà dopo. Per Acura, quel momento si chiama NEXERA Vision, il concept svelato durante Monterey Car Week che introduce la nuova direzione stilistica del brand — ispirata a quello che Acura definisce il proprio “spirito da sfidante”, un tratto che accompagna il marchio fin dalla sua nascita, quarant’anni fa.

NEXERA Vision: il futuro design Acura ha forma (e un nome)

Qui non si tratta di un semplice esercizio di stile fine a sé stesso: il linguaggio visivo della NEXERA Vision influenzerà davvero i futuri modelli di serie Acura, a partire dalla RDX Hybrid di quarta generazione, attesa nei prossimi anni. Il progetto porta la firma di Yasutake Tsuchida, il nuovo Direttore Creativo e Vicepresidente del Design Auto di Acura, sviluppato negli studi Acura Design California di Los Angeles.

NEXERA Vision: il futuro design Acura ha forma (e un nome)

Come racconta lui stesso, l’obiettivo era ridefinire le prestazioni Acura attraverso proporzioni disciplinate, forme scolpite e un’integrazione fluida della tecnologia più avanzata — un’espressione al tempo stesso progressista e autentica per il marchio.
Finita in Matte Titanium, una colorazione elegante dalla profondità metallica magnetica, la NEXERA Vision sfoggia un profilo largo e potente, un lungo rapporto tra abitacolo e assi, e portiere a farfalla a doppia cerniera che rendono l’ingresso a bordo già uno spettacolo di per sé.

Superfici scolpite e muscolari, un frontale con canali aerodinamici e un alettone posteriore attivo — capace di gestire il flusso d’aria sul cofano posteriore per migliorare efficienza aerodinamica, stabilità alle alte velocità e prestazioni in frenata — completano un profilo che comunica potenza fin dal primo sguardo.

NEXERA Vision: il futuro design Acura ha forma (e un nome)

Sotto ai cerchi da 22 pollici a fissaggio centrale (una prima assoluta per Acura) si intravedono pinze Brembo carboceramiche ad alte prestazioni, mentre la fibra di carbonio forgiata compone il frontale, il diffusore posteriore, le minigonne e le strutture interne delle portiere.

Il dettaglio più curioso riguarda l’illuminazione: nascosti nella carrozzeria, i fari e i fanali — ispirati al celebre marchio “A” di Acura — restano invisibili finché non si accendono, regalando alla coupé superfici scolpite senza interruzioni quando spenti. Tsuchida la descrive come una firma luminosa pensata per rendere questa nuova era Acura immediatamente riconoscibile — e sarà proprio questo elemento a debuttare sulla prossima RDX Hybrid di serie.

All’interno, la filosofia è chiara: eliminare le distrazioni per amplificare il brivido viscerale della guida. I sedili anteriori sono integrati direttamente nel pianale in posizione fissa, abbassando significativamente la seduta del guidatore — mentre sono i pedali e il volante ad adattarsi a lui, e non il contrario.

La palette bianco e nero abbina materiali premium sostenibili e fibra di carbonio forgiata a finiture lucide nere e accenti rosa ad alto contrasto, per un cockpit dal carattere contemporaneo e deciso. Tra i materiali più interessanti: alluminio riciclato, Alcantara realizzata con poliestere riciclato post-consumo certificato, e CircuLeather, una pelle vera pensata per sostenere un ciclo di vita del materiale più circolare.

Tsuchida sottolinea come la sostenibilità stia diventando un elemento sempre più centrale nella definizione di qualità premium e prestazioni, spiegando che tecnologie sui materiali come queste permettono di ridurre l’impronta di carbonio dei prodotti, aprendo al tempo stesso nuove strade per ripensare cosa significhi davvero “premium”.

redazione

Tutti vogliamo che la vita sia meno "grigia metallizzata" e torni il capriccio di sognare a colori; cosa c'è, di meglio, di un bel rombo di un motore?