MG GO! La piccola che vuole rubarvi il cuore!

Ok, fermatevi un attimo. Guardate quella foto. Non sembra la solita elettrica-scatoletta-noiosa che vi aspettereste da un B-segment a basso costo, vero?
Ecco, è proprio questo il punto.
A Goodwood, MG ha tolto il velo alla MG GO!, il concept che anticipa la futura MG2l’elettrica compatta che arriverà in concessionaria nell’estate del 2027 per fare le scarpe a Renault 5, Fiat Grande Panda e Volkswagen ID. Polo. E no, non è “solo un’anteprima”: è, nelle parole di MG stessa, un vero manifesto d’intenti per un’elettrica di massa finalmente desiderabile.

MG GO!: la piccola che vuole rubarvi il cuore (e il posto in garage)

Muso alla MINI, ma con più cattiveria.Fari che strizzano l’occhio al concorrente inglese, ma poi arrivano prese d’aria enormi, uno splitter profondo e un gancio da traino a vista che fanno molto “auto da corsa in miniatura”. Tranquilli: buona parte di questa aggressività (compresi cerchi giganti e assetto ribassato) verrà smussata sulla versione di produzione.
Un tuffo (voluto) nel passato. I designer hanno pescato ispirazione dalla MGB GT, dalla Metro Turbo e dalla ZR — auto che, dicono in MG, sapevano essere eleganti nella quotidianità senza mai strafare. Il risultato è un’estetica che flirta col retrò-futurismo, senza however scivolare nella nostalgia fine a sé stessa.

Chi comanda qui? Gli inglesi.
Lo dice a chiare lettere Josef Kaban, vicepresidente del design MG a livello globale: per questo progetto, il team britannico non è semplicemente coinvolto — è alla guida. L’obiettivo dichiarato è dare alla MG2 un’anima “un po’ più British” rispetto ai modelli tipicamente più globali del marchio. Kaban la descrive quasi con affetto: la “piccola di famiglia”, il “giocattolino” della gamma — ma di quelli che, promette, si ricorderanno a lungo.
Dentro alla MG GO!, niente rivoluzioni per il gusto di stupire. Chi si aspetta un abitacolo super minimalista e senza un solo pulsante fisico rimarrà spiazzato: Kaban è stato chiaro, l’innovazione ci sarà, ma senza inseguire l’effetto “wow” a tutti i costi. Il cliente MG, spiega, non cerca di stupire gli altri — sa già cosa vuole. Aspettatevi quindi molto in comune con la MG4 Urban: schermo touch da 12,8 pollici, display digitale da 7 pollici, manopole fisiche per il clima, e il classico volante quadrato del marchio.

Sotto al pianale, la vera novità. Dimenticate la vecchia piattaforma modulare: qui debutta l’architettura di nuova generazione E3, pensata apposta per massimizzare spazio abitabile, efficienza e contenimento dei costi — ingredienti perfetti per un’elettrica economica ma abitabile. Le batterie? Probabilmente le stesse da 41,9 o 52,8 kWh già viste sulla MG4 Urban, per un’autonomia che potrebbe superare i 450 km.
Il prezzo è la vera partita. Per avere senso, la MG2 dovrà costare meno della sorella maggiore MG4 Urban. Ma occhio: Allison lascia intendere che MG potrebbe abbandonare la strategia dei prezzi aggressivi a tutti i costi. La sua logica? Se l’auto convince per design, guidabilità e dotazione, la gente la compra comunque a rate — e MG non ha più bisogno di essere sempre la più economica per farsi notare.

redazione

Tutti vogliamo che la vita sia meno "grigia metallizzata" e torni il capriccio di sognare a colori; cosa c'è, di meglio, di un bel rombo di un motore?