2023 – Le tre auto migliori per Marco Longhini
Test Drive
MG
Cyberster AWD
(prova su strada)
Ve lo voglio dire subito, in questa piccola introduzione, onde evitare che (poi) vi scateniate con le solite affermazioni pro-termico e contro la motricità elettrica.
A me la Cyberster è sempre piaciuta.
E lo dico da tempi non sospetti, quando ancora non si sapeva se sarebbe rimasta solo un esercizio di stile (fatto dalla nuova proprietà MG per far vendere più SUV, dai nomi improbabili a prezzi accessibili) e se ne avrei mai guidata una, nella sua versione definitiva.
Non mi credete?
Leggete quello che ho scritto nell’elencare le mie tre “auto migliori del 2023” (sotto vi riporto il link) e, soprattutto, guardate chi c’era al numero 1...
Si, lo so, è di nicchia, quelle portiere sono “rude“ per un gentiluomo inglese, il nome è quello che è ed è pure elettrica... Ma non trovate che sia proprio bella?
Abbiate fiducia, la cosa fondamentale è che l’MG sia tornata a costruire roadster. Poi poco importa se sono alimentate a batteria. Che abbia ripreso quella tradizione Inglese che risale ai modelli T-Type degli anni '30, seguiti da MGA, MGB e, più recentemente, MGF. Chi non le ricorda?
E questo, in un periodo poco creativo a livello automobilistico, è molto bello... Che poi venga fatto da un gruppo cinese, SAIC, ancora di più.
Ma tranquilli, al suo interno c’è tanta Europa e nel suo sviluppo anche tanta Italia e, non a caso, Torino.

Parte da... Ferma!
Inizio col dirvi, quindi, che è una spider che crea entusiasmo. Anche da ferma.
Sarà che questa tipologia di vettura è quasi sparita dai listini delle Case Automobilistiche e, quindi, anche dai garage dei guidatori Italiani, ma se vi mettete al suo volante, beh, finirete sotto la lente d’ingrandimento di tutti quelli che vi stanno attorno e vi ritroverete a sconfessare, o avvalorare, affermazioni che a volte risultano anche un po’ audaci ed avventate:
“è una Lamborghini? Mi fai una sgasata? Costa 150.000 euro? E’ un prototipo? E’ la roadster di Tesla?”... E qui mi blocco...
Insomma, attira l'attenzione come qualcosa di molto più esotico e costoso rispetto a quello che è, al punto che si possono (quasi) perdonare alcuni accenni ad un design forse un po’ troppo elaborato, come la firma luminosa posteriore, ispirata alla celebre bandiera inglese.
Ma se funziona su Mini, perchè non può creare voglia di possesso anche qui?




Partiamo da loro: le portiere.
Sono elettriche e si aprono a battente con la semplice pressione di un pulsante sul finestrino (o con la chiave) e si chiudono con un interruttore a bilanciere sulla console centrale; due sensori garantiscono che l'apertura avvenga in totale sicurezza, anche in spazi ristretti.
E’ un trucco che crea molto coinvolgimento emotivo, le prime volte, ma poi la velocità con cui salgono non è rapidissima e vi fa rimpiangere, dopo un po' che vi ritrovate ad aspettare prima di salire e scendere, un normale ammortizzatore idraulico.
Si, proprio come quello adottato da Lamborghini e McLaren.
Posso azzardare ed essere un po’ controcorrente?
Se per molti saranno l’elemento decisivo per firmare il contratto d’acquisto, a me sarebbe piaciuta (e l’avrei acquistata) anche con delle portiere normali, anzi...




Comfort a prova di vento
Comunque entrare nell'abitacolo della MG Cyberster dà due impressioni immediate.
In primo luogo, che tutto sembra e si percepisce come di alta qualità. E questo è bello.
L’altra è che familiarizzare con l'interfaccia utente richiede tempo ed è meglio farlo stando comodamente seduti.
Ci sono quattro display. Uno si trova nella console centrale e serve, tra le altre cose, per le impostazioni del clima. Poi c'è un display della strumentazione e due piccoli touchscreen curvi a sinistra e a destra.
Il volante copre gran parte degli schermi laterali, indipendentemente da quanto sia alto o basso. Il tutto, quindi, se dà l’impressione di essere all'avanguardia, poi come funzionalità lascia un po' disorientati.
Mi dicono che il concetto dei menù a “cascata orizzontale” sia lo stesso utilizzato anche sui famosi SUV, di cui abbiamo parlato prima. Non oso pensare quanto sforzo richiederà spiegarlo, al personale addetto alla consegna negli show room, quando si presenterà qualcuno con poca dimestichezza riguardo ai sistemi di infotainment.




L’ambiente che coccola, prima di scatenare l’inferno...
In movimento, dopo aver abbassato la veloce capote elettrica (di ottima fattura tedesca, circa 12 secondi, fino a una velocità di 50 km/h) è proprio il silenzio del gruppo propulsore che amplifica l'ambiente circostante. E questo sia che si tratti del fruscio delle foglie mosse dal vento, magari in un bosco, o del cinguettio degli uccellini.
Ti mette in stretto contatto con la natura e tutto ciò che ti circonda.
Non è, forse, questo il principale obbiettivo da raggiungere per chi si affida ad un’auto cabrio?
Poi, però, c'è anche un grosso pulsante rosso sul volante che ti implora di premerlo. È marchiato “Super Sport” e scatena tutto il potenziale del propulsore elettrico: nel caso della nostra GT, si tratta di 510 CV e 725 Nm di coppia. Basta affondare l'acceleratore e la Cyberster scatta in rettilineo con una spinta poderosa, raggiungendo e superando con forza il limite autostradale e dimostrandosi all'altezza del tempo dichiarato di 3,2 secondi per lo 0-100 km/h.
L'accelerazione, fluida e istantanea, è una sensazione ormai familiare delle macchine elettriche ma qui, l'esposizione diretta agli elementi data dalla capote abbassata, le conferisce un'intensità ancora maggiore e non vi fa rimpiangere, necessariamente, il borbottio di un V6. Anzi, rende veramente pure e viscerali le sensazioni della guida en plein air.
Difficile negarlo!

L’elettrica che diverte
È veloce. Davvero veloce questa MG.
Brutalmente veloce!
In autostrada o su una strada extraurbana accelera da 80 a 110 km/h più velocemente di quanto il cervello possa elaborare. Premi forte e ti sentirai appiccicare ai sedili mentre la Cyberster sfreccia in avanti.
Capisco che essere su una Z4 o una 718 Boxster renderebbe il tutto più credibile, agli occhi degli altri, ma qui il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h è pari a quello della leggendaria McLaren F1. E, sicuramente, se le due tedesche potranno “tirarsela” da ferme, in movimento vi staranno dietro per un bel po’...
E poco importa se la Cyberster GT raggiunge (solo?) i 200 km/h, mentre la McLaren a cui l’abbiamo paragonata quasi il doppio.
Ovviamente, visto che il limite di velocità in Italia è 130 km/h, questo dato non è così importante, ma dimostra quanto siano concentrate (ed interessanti) le prestazioni di un'elettrica rispetto a quelle di un'auto a benzina.
Vi può andar bene come spiegazione motivazionale?




Tra le curve, invece, le cose si fanno leggermente più complicate. O, meglio, come è giusto che sia la progettazione di questa roadster ha bilanciato molto le sue sospensioni per un utilizzo da GT.
Se la interpretate come una sportiva pura, il peso (oltre due tonnellate), l’altezza da terra (1.329 mm) e la sua seduta più alta rispetto ad una roadster classica (dato che le batterie sono posizionate sotto il pavimento), finiscono per influenzare un po’ la sua motricità.
Se vi trovate su una superficie irregolare, guidare velocemente richiede una gestione più mirata e, quindi, una maggiore attenzione... Anche se si è aiutati dalla trazione integrale.
Tutto qui.
Magari l'accelerazione meno frenetica della RWD (quindi quella a trazione posteriore) renderà più facile la guida su strade secondarie tortuose. Speriamo che MG ci dia presto l'opportunità di provarla e di raccontarvi le nostre sensazioni anche con lei.
Il pedale del freno, invece, è sempre solido e la rigenerazione (che solitamente provoca non pochi problemi nella guida sportiva) può essere quasi annullata attraverso il paddle di sinistra al volante. Qui è stato fatto un ottimo lavoro, grazie a freni Brembo con pinze fisse a 4 pistoni sull’anteriore e pinze flottanti a singolo pistone sul posteriore.


Insomma, mi sento di dire che si può utilizzare tranquillamente anche come prima vettura. E forse è proprio questo il motivo per cui tutta la potenza non è MAI disponibile sia in modalità Comfort che in modalità Sport, che si selezionano tramite la paletta di destra.
Piuttosto, l’importante è che siate in due e non vi portiate tutta la casa quando partite per il week end.
Ecco perché, alla fine, la Cyberster è un'auto veloce relativamente economica (non ci sono optional oltre alla vernice metallizzata e al colore della capote) da possedere e gestire. I costi di manutenzione e assistenza programmata sono ottimi per i 7 anni di garanzia e la sua efficienza elettrica (l'equivalente dei Km/l per un’auto a benzina e diesel) è buona e l’aiuta a raggiungere una discreta autonomia di guida.
Quindi, se vi ho convinto e state pensando di mettervene una in garage, beh, sappiate che con la MG Cyberster ogni viaggio che farete richiederà un po' più tempo del solito.
No, non perché dovrete fermarvi a ricaricarla più volte (secondo me avete circa 380 Km di autonomia reale e vi bastano 38 minuti - sulla DC - per passare dal 10 al 80%) ma, piuttosto, perché la gente vi bloccherà per farvi i complimenti, dirvi quanto è bella e farvi domande. Sempre!
I don't Like
La disposizione apparentemente casuale di qualche comando e la testardaggine di alcuni sistemi di sicurezza.Lifers Cool
La Cyberster è attualmente in una classe unica. Non è solo una novità per MG, è un nuovo tipo di auto per l'intero settore. Ed essere i primi ad averla sarà, sicuramente, una bella sensazione.Anche tu hai un'auto che ci vorresti far provare?
(riservato a concessionari e proprietari di auto particolari)
RINGRAZIAMENTI SPECIALI
Un grazie per l'ottima ospitalità al Gruppo MO•VI Mobility Village di Torino e, in particolare, alla Dott.ssa Deborha Guarini.
Grazie anche a Marco Desiderò per averci accompagnato nelle nostre scorribande elettriche.
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