Denza Z: la Cina sfida la Porsche 911 con 1.583 CV
C’è chi la definisce provocatoriamente “la risposta cinese alla Porsche 911“, ma il nuovo Denza Z in realtà punta più in alto: nel mirino ci sono anche Mercedes-AMG GT e Maserati GranTurismo. Il marchio premium tecnologico di BYD, che debutta in Europa con un’offensiva a quattro modelli, ha deciso di sfidare Porsche, Mercedes e BMW sul loro stesso terreno — ma con una carta che nessuno dei rivali può giocare: la potenza bruta.

Tutte le versioni della Z montano un powertrain a tre motori (uno anteriore, due posteriori) capace di sviluppare 1.583 CV — più o meno quanto un Bugatti Chiron — e 1.240 Nm di coppia. Nella configurazione Coupé standard, questo si traduce in uno 0-100 km/h in soli 2,25 secondi, i 200 km/h in 6,36 secondi e una velocità massima di 300 km/h.

La versione Spider (cabrio) non è molto più lenta, e lo stesso vale per la Racing di serie. Ma se si aggiungono le gomme semi-slick opzionali, la Racing in versione GT3-inspired scende addirittura a 1,96 secondi per lo 0-100, con punta massima di 349 km/h.

E non finisce qui: è in arrivo anche una versione speciale da oltre 2.000 CV, pensata esplicitamente per attaccare i record sul Nürburgring Nordschleife entro fine anno, con uno 0-100 sotto l’1,7 secondi — tra le accelerazioni più brutali mai viste su un’auto stradale.

Sotto il pianale trova posto una batteria da 76 kWh, buona per circa 410 km di autonomia, con ricarica dal 10 al 97% in appena 9 minuti — a patto, però, di trovare una delle nuove stazioni di ricarica ultra-rapide da 1.500 kW targate BYD. Secondo quanto raccontato dal responsabile prodotto europeo di Denza, la vettura è stata specificamente calibrata per le strade del Vecchio Continente, con un impiego che spazia dalla strada alla pista.

Il sistema di controllo carrozzeria DiSus-M, di tipo magnetoreologico, richiama soluzioni già viste sulla nuova Chevrolet Corvette, mentre Coupé e Spider abbinano il tutto a sospensioni pneumatiche (la Racing invece resta fedele alle molle elicoidali tradizionali). A completare il quadro, freni carboceramici con pinze anteriori a sei pistoncini.

Muso basso e affilato, cofano corto, silhouette da coupé filante: la Denza Z sembra più una supercar che una GT tradizionale, tanto che è difficile immaginare che nasconda anche dei sedili posteriori. Nel design si intravedono richiami a Lotus, McLaren, un pizzico di Maserati e persino qualche accento di Lamborghini — non a caso, il capo del design Denza in Europa è Wolfgang Egger, ex designer di SEAT, Alfa Romeo, Audi e Lamborghini, storico “papà” della Alfa Romeo 8C Competizione.

L’abitacolo non raggiunge ancora i livelli di raffinatezza percepita delle rivali europee, ma offre un display strumentazione da 8,8 pollici, un touchscreen centrale da 12,8 pollici con Google Maps integrato, e un impianto audio “da teatro” firmato Devialet — che include persino un suono motore virtuale ancora tutto da ascoltare dal vivo. I sedili posteriori restano più adatti a bagagli o bambini piccoli, ma il bagagliaio da 250 litri (che sale a 550 litri abbattendo i sedili) doppia quello di una Porsche 911.
La Denza Z arriverà sul mercato britannico entro fine anno, con prezzi a partire da £142.900 per la Coupé, £159.900 per la Spider e £172.900 per la Racing — quest’ultima con tanto di roll-bar e finiture in carbonio al posto dei sedili posteriori, per chi cerca solo prestazioni pure.

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