Vespera Iride Evo 5, 765 CV da un motore Mercedes

C’è un dettaglio che rende questa storia più assurda di quanto sembri a prima vista: il blocco motore della Vespera Iride Evo 5 è lo stesso M103 che Mercedes usava, in versione depotenziata, anche su berline da rappresentanza tedesca anni ’80.
Aspirato, 2,6 litri
, prestazioni da utilitaria robusta. I tecnici Vespera l’hanno portato a 3 litri, rinforzato con componenti forgiati e sovralimentato fino a tirarne fuori 765 CV e 910 Nm.
Non è un tuning, è una resurrezione forzata. Il resto dei numeri sta al passo: 0-100 in 3,4 secondi, punta a 299 km/h, peso di appena 1.450 kg. Cambio manuale a sei marce, trazione posteriore, autobloccante. In un mercato dove anche le hypercar da un milione abbandonano la frizione a pedale, qui hanno fatto il contrario apposta — è la parte del progetto che ci convince più di tutte, perché è l’unica scelta che costa vendite pur di restare fedele a un’idea.

Vespera Iride Evo 5, 765 CV da un motore Mercedes

Sotto la carrozzeria in fibra di carbonio riconosci ancora la sagoma della berlina omologata nel 1990 per il DTM Gruppo A (190 EVO II) — ma quasi ogni pannello è stato ridisegnato. Carreggiate allargate di 10 cm per lato, 20 cm in più di larghezza totale rispetto all’originale: è il tipo di intervento che trasforma una silhouette elegante in una presenza fisica. Minigonne più profonde, prese d’aria dietro i passaruota, un alettone posteriore preso di peso dal mondo turismo. Il progetto porta la firma — anche solo come consulenza e passione personale — di Loris Capirossi, ex campione MotoGP e collezionista. Non è il classico endorsement da comunicato: è il tipo di coinvolgimento che ti fa pensare che qualcuno con davvero buon gusto meccanico abbia messo le mani sul progetto prima che arrivasse ai clienti.

Il meccanismo più interessante di tutto il progetto non è tecnico, è commerciale. L’auto di lancio è in un verde Montreal con dettagli dorati, ma ogni cliente sceglie la propria tinta — e una volta scelta, quel colore esce definitivamente dalla palette disponibile. Nessun’altra Iride Evo 5 verrà mai realizzata in quella tonalità. È esclusività vera, non quella dichiarata sui comunicati: qui la scarsità è strutturale, non promozionalCarbonio, materiali di derivazione militare, pelli selezionate e cuciture eseguite a mano: Cerchi OZ Rally Racing, fari full LED, freni derivati direttamente dalla 190 EVO II originale.

Gli interni — carbonio, pelle, alcantara, materiali di derivazione militare, pelli selezionate e cuciture eseguite a mano — sono ancora in fase di definizione, ma la filosofia dichiarata è chiara: tenere il carattere analogico dell’originale senza rinunciare alla qualità costruttiva di una granturismo artigianale moderna.
Nessun listino pubblico. Il prezzo viene comunicato solo ai clienti che dimostrano un interesse concreto all’acquisto. È una scelta coerente con il resto del progetto: ogni esemplare nasce su commissione, costruito a mano, pensato per una nicchia di collezionisti che non ha bisogno di sapere il prezzo prima di alzare la mano.

Vespera Iride Evo 5, 765 CV da un motore Mercedes

Quello che resta da vedere è l’abitacolo finito. Sul motore e sulla carrozzeria Vespera ha già dimostrato di non avere paura di stravolgere tutto rispetto alla base di partenza — il rischio, ora, è che dentro si limitino a un vestito elegante invece di portare la stessa radicalità che hanno messo sotto il cofano.

redazione

Tutti vogliamo che la vita sia meno "grigia metallizzata" e torni il capriccio di sognare a colori; cosa c'è, di meglio, di un bel rombo di un motore?