Bovensiepen Spider: la roadster che sfida un intero settore
C’è una frase, nel comunicato, che vale da sola tutto il pezzo: “Not at Bovensiepen!”.
Mentre il mercato si riempie di SUV sempre più grandi e pesanti, e la piccola roadster leggera a due posti — quella che per decenni ha rappresentato la forma più pura di guidare — sta letteralmente scomparendo dai listini, Bovensiepen ha deciso di fare esattamente il contrario di tutti. Andreas Bovensiepen, uno dei due amministratori dell’azienda bavarese, ha fatto parte del team di sviluppo della BMW Z8 a Monaco negli anni ’90. Non è un dettaglio buttato lì per curriculum: è la chiave di lettura di tutto il progetto.

Le roadster puriste — leggere, reattive, capaci di far sorridere solo a guardarle — lo affascinano da sempre, e con il terzo modello del marchio hanno deciso di tornare a un design esterno più distintivo, con lo splitter anteriore nero e la linea di design avvolgente che ormai sono la firma di ogni creazione Bovensiepen.
Cofano lungo, abitacolo arretrato, sbalzi corti — la ricetta della sportiva a motore anteriore più pura che ci sia. Gli esterni sono stati sviluppati insieme al designer Frank Stephenson, già al lavoro sulla precedente Bovensiepen 05 GT: splitter anteriore lucido con doppia punta, grandi prese d’aria sui parafanghi, minigonne, diffusore posteriore e un grande spoiler integrato che allunga visivamente la coda, per una silhouette più sportiva ed elegante.

I cerchi forgiati da 20 pollici a dieci doppi raggi non sono solo un vezzo estetico: sono progettati per essere il più leggeri possibile, perché meno peso non sospeso significa più agilità e più comfort. Forma che segue la funzione, applicata alla lettera. Il sei cilindri in linea resta il motore più affascinante per una roadster: potente, raffinato, relativamente leggero. Qui parliamo di un 3.0 turbo twin-scroll da 435 CV e 580 Nm, con un rapporto peso-potenza di 3,6 kg per cavallo. Il vero lavoro, dicono da Bovensiepen, non è stato tirare fuori il numero più alto possibile, ma renderne l’erogazione fluida e armoniosa — hanno allargato i condotti di aspirazione con un canale ram-air dedicato e ottimizzato il silenziatore per far “respirare” il motore liberamente.

0-100 in 4,2 secondi, 260 km/h di velocità massima di serie, che salgono a 295 con il Performance Package — un pacchetto che include un carter del differenziale posteriore in alluminio fresato con alette di raffreddamento maggiorate, pensato per reggere sollecitazioni termiche prolungate (tipo un’autostrada tedesca presa sul serio), più un rinforzo del sottoscocca a V per irrigidire il telaio. Cambio automatico ZF a 8 rapporti, cambiate in un decimo di secondo in modalità Sport con i paddle al volante, oppure morbido e rilassato per chi preferisce godersi il viaggio.
Andreas Bovensiepen stesso racconta di essere rimasto colpito dall’agilità della Spider fin dai primi metri di guida — sterzo che risponde all’istante, comportamento spontaneo e preciso. Gomme Michelin Pilot Sport 4S (255/35 davanti, 295/30 dietro) su ammortizzatori ritarati appositamente, molle ausiliarie posteriori più lunghe per un collegamento più diretto tra carrozzeria e telaio. L’impianto frenante opzionale ad alte prestazioni monta pinze fisse a 4 pistoncini e dischi forati da 395 mm davanti e 345 dietro.

Con il tetto abbassato la Spider cambia completamente carattere — suoni, temperatura, vento diventano parte dell’esperienza. Il sei cilindri, con i suoi quattro terminali di scarico, regala un sound profondo che si apprezza ancora di più senza tetto sopra la testa, capace di regalare divertimento anche a basse velocità. E nonostante tutto questo carattere sportivo, resta un’auto vivibile: 281 litri di bagagliaio, sufficienti per un tour di più giorni tra passi alpini e strade di montagna, non solo per un’uscita della domenica mattina.

Dentro rivestimenti in pelle Vernasca con inserti Alcantara di serie, volante in pelle Lavalina, riscaldamento del volante, accesso comfort e impianto audio Harman Kardon già inclusi. Per chi vuole il massimo, c’è la sellería interna Bovensiepen: interni interamente in pelle Lavalina — considerata dagli esperti il riferimento assoluto nel settore — che sviluppa una patina unica nel tempo. Cruscotto rivestibile in pelle su richiesta, montanti A e roll bar in Alcantara, e praticamente nessun limite alla personalizzazione: vano bagagli foderato in Alcantara, incisioni personalizzate sui poggiatesta, ricami su specifica del cliente.
Ogni esemplare porta una targhetta numerata — perché su 99 auto, ognuna è letteralmente un pezzo unico della propria serie.

Cinque colori metallizzati esclusivi: 40 unità in Sapphire Black, 25 in Sanremo Green, 20 in Skyscraper Grey, 9 in Thundernight, 5 in Frozen Grey II — con possibilità di verniciatura a colore libero su richiesta direttamente in manifattura. Rivestimento nero Vernasca/Alcantara di serie, con opzione Cognac per le versioni Sapphire Black e Sanremo Green. Ordini aperti da subito, prime consegne previste per fine primo trimestre 2027. Prezzo consigliato: 115.500 euro, IVA tedesca al 19% inclusa, franco fabbrica Buchloe.

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