Tesla Roadster: nove anni di ritardo, e si presenta con i razzi
Nel 2017 Elon Musk promise la Roadster per il 2020. Ma, finalmente, solo nel 2026 l’abbiamo vista.
Il fatto che sia arrivata con dei propulsori a gas freddo montati addosso dice parecchio sul personaggio e su come Tesla ha deciso di farsi perdonare l’attesa.
La presentazione si è tenuta il 15 ottobre 2026 a Waco, in Texas, nel sito di test di SpaceX. Location perfetta, visto quello che c’era da mostrare.
– Performance: la versione “di partenza”, ha due posti e un sistema di aspirazione multi-modalità per aumentare l’aderenza. Lo 0-100 orario in miglia (0-60 mph, circa 97 km/h) è dichiarato sotto 1,6 secondi.
– Thrust: il potenziamento per la versione limitata da pista. Aggiunge propulsori a gas freddo sul retro e porta lo 0-60 sotto il secondo.
– Rocket: la più estrema, e quella che ha fatto parlare tutti. Tesla dichiara per lei uno 0-60 sotto 0,59 secondi. Acquistabile solo su invito e monoposto.

Sì, può volare (più o meno)…
Il sistema dimostrato conta 10 propulsori alimentati da 600 litri d’aria compressa ricaricabile, come ha spiegato l’ingegner Lars Moravy di Tesla. Attuatori elettrici fanno micro-regolazioni per stabilizzare l’auto in volo. Il sito Tesla la mette giù con la solita sobrietà, con una frase che si traduce più o meno “quindi sì, può volare“.
Prima che qualcuno si faccia venire strane idee: Tesla dice che la Rocket non è approvata per l’uso su strada pubblica, e nessuna autorità aeronautica ne ha certificato il volo.
Resta uno show tecnologico, per ora! Magari anche per far “volare”, questa volta veramente, le azioni Tesla che non versano in ottima posizione, in prossimità dei dividendi.

Il titolo di Electrek parla addirittura di un kickflip. Sì, come sullo skateboard.
Secondo Tesla, un sistema a ventola multi-modalità con sigillatura al suolo genera una depressione tale da tenere l’auto attaccata a un soffitto, anche da ferma. È la stessa filosofia delle vecchie auto da corsa a effetto suolo, spinta all’estremo.

Dentro e fuori: più leggera, più cattiva.
Per risparmiare peso, la Roadster rinuncia a parecchie comodità. Posizione di guida fissa, comandi manuali, e magnesio, titanio e fibra di carbonio quasi ovunque. I fari sono nascosti, c’è un unico fanale posteriore a tutta larghezza e le superfici sono a filo. La vernice si chiama Ano White ed è ispirata ai rivestimenti aerospaziali. I vetri oscurati richiamano il rivestimento in rame che dona alle visiere delle tute spaziali il caratteristico aspetto dorato. Dentro c’è un volante a cloche, il famoso yoke.
– Autonomia: oltre 300 miglia, cioè circa 480 km. Nel 2017 la promessa era 620 miglia, quindi qui si è perso parecchio.
– Velocità massima: oltre 230 mph (circa 370 km/h) sulla Rocket. Le fonti non sono concordi sulle altre versioni. Nel 2017 si parlava di oltre 250 mph.
– Posti: addio al 2+2 promesso allora, ora siamo a due al massimo.
– Dimostrazione: secondo una testata, il test dal vivo ha mostrato 0,81 secondi sullo 0-60. Un dato impressionante, ma diverso dal dichiarato per la Rocket.

Prezzo?
Non c’è. Tesla non ha comunicato né il listino di nessuna versione né una data precisa di produzione, a parte “2028, actually“, citazione diretta di Musk. Per la prenotazione in Italia si parla di un acconto da 50.000 euro; 5.000 euro di anticipo, più un bonifico da 45.000 entro dieci giorni (vi giuro che la prima volta che abbiamo aperto il documento Tesla c’ero scritto un bonifico da 245.000, quindi anche questo dato è da prendere con le dovute cautele). Lo scontrino finale, quindi, resta un’incognita…
La Prenotazione garantisce solo la priorità indicativa, ma non comporta né l’acquisto, né l’ordine di un veicolo. Con l’approssimarsi della produzione, vi verrà chiesto di completare la configurazione del vostro veicolo e a sottoscrivere un Contratto d’Ordine per procedere con l’acquisto.
Tesla ha il vizio di annunciare cifre da fantascienza e poi consegnare con anni di ritardo. Il rapporto tra promessa e realtà è tutto da verificare, e una macchina che si regge a testa in giù non è la stessa cosa di una macchina che parcheggi sotto casa.

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