Valhalla Spider: la supercar ibrida da 1.079 CV perde il tetto

C’è una domanda che si fanno tutti quando una supercar diventa spider: quanto ci rimette?
Aston Martin con la Valhalla Spider risponde con una frase che sa di sfida: 350 km/h di velocità massima, con o senza tetto. Sì, anche con l’abitacolo a cielo aperto.

Valhalla Spider: la supercar ibrida da 1.079 CV perde il tetto

È la versione scoperta della Valhalla Coupé, la prima supercar a motore centrale e ibrida del marchio. Aston Martin la presenta come la più veloce Aston “open-cockpit” di sempre, nonché la sua prima supercar di serie a motore centrale con abitacolo aperto.
Il debutto mondiale è questo weekend al Concours at Wynn di Las Vegas.

Il cuore: V8 da 828 CV, fatto apposta per la Valhalla, più tre motori elettrici.
La meccanica è identica a quella della Coupé:
– tre motori elettrici che aggiungono altri 251 CV (due sull’asse anteriore con torque vectoring, uno integrato nel cambio);
– totale: 1.079 CV e 1.100 Nm, cioè 793 kW;
– cambio doppia frizione a 8 marce, differenziale posteriore elettronico, nessun collegamento meccanico tra asse anteriore e posteriore: la coppia a ogni ruota è gestita da un sistema elettronico integrato. Quattro modalità di guida: Sport, Sport+, Race ed EV.

I numeri:

– 0-100 km/h in 2,5 secondi (dato “predicted”, cioè previsto).
– Oltre 600 kg di deportanza con il tetto montato.
– 1.680 kg a secco, con optional alleggeriti.

Qui c’è la parte onesta del comunicato. Di serie c’è un tetto in tessuto nero smontabile e stivabile, con cui la velocità massima è 200 km/h. Per sfruttare i 350 serve il tetto rigido in fibra di carbonio, opzionale (sul mercato americano è di serie). C’è anche un telo antipioggia per la sosta.
La parte curiosa: solo se togli il tetto, la Spider può comunque raggiungere i 350 km/hdi velocità massima, limitata elettronicamente.

Valhalla Spider: la supercar ibrida da 1.079 CV perde il tetto

Per far funzionare tutto a cielo aperto, Aston Martin ha fatto lavorare sull’aerodinamica:
– un deflettore del vento dedicato, che si aggancia in pochi secondi a tetto rimosso, indirizza l’aria verso la presa sul tetto e la solleva sopra gli occupanti;
– il “snorkel”della presa d’aria è stato ridisegnato e si alza di 35 mm;
– il deflettore, quando non serve, si ripiega in tre parti e si infila in due vani da 15 litri nelle minigonne;
– l’aerodinamica attiva e le tarature dell’ESP sono state riviste per adattarsi sia alla guida con il tetto sia senza.

Valhalla Spider: la supercar ibrida da 1.079 CV perde il tetto

Il resto dell’auto resta quello della Coupé, perché le differenze tecniche sono limitate proprio a questi interventi. La base è la scocca in fibra di carbonio sviluppata con Aston Martin Performance Technologies (AMPT), il ramo consulenza del team F1 Aston Martin Aramco. Le porte restano a farfalla (dihedral), ora senza telaio e con cinematica rivista, e il bordo del cristallo ha una curvatura leggermente aumentata per entrare e uscire più facilmente a tetto montato. Il nuovo sedile Touring in carbonio è di serie, più comodo da usare. Chi preferisce quello sportivo della Coupé può tenerlo senza costi.

Adrian Hallmark, CEO, ricorda che la Coupé ha portato tante novità. La Spider aggiunge la libertà del cielo aperto, “con la pioggia o con il sole, con il tetto o senza“.  Le consegne partono dal terzo trimestre 2027.

redazione

Tutti vogliamo che la vita sia meno "grigia metallizzata" e torni il capriccio di sognare a colori; cosa c'è, di meglio, di un bel rombo di un motore?