E-Space Concept: la monovolume, per Renault, non è morta!

Mentre tutti fanno SUV, Renault ha portato al Salone di Parigi un’auto che va nella direzione opposta: una monovolume elettrica a sei posti, con un abitacolo di vetro e una moquette color corallo. Si chiama E-Space Concept ed è l’erede dichiarata della Espace del 1984, quella che per Malval, direttore del design Renault, resta “la madre di tutte le monovolume“.

E-Space Concept: la monovolume, per Renault, non è morta!

Il progetto è partito dall’interno. Renault ha disegnato lo spazio per le persone, e solo dopo ci ha costruito intorno la carrozzeria. Il risultato è una voiture à vivre, come la chiama il marchio: un’auto pensata come luogo da abitare, non solo da guidare.
Le misure sono 4,70 m di lunghezza, 2,02 m di larghezza, 1,67 m di altezza, con cerchi da 23 pollici agli angoli. Proporzioni simili alla prima Espace, ma con sbalzi cortissimi e una linea di cintura bassa che la distingue da qualsiasi SUV.

I dettagli:
– Parabrezza in continuità col cofano, che richiama il “profilo da TGV” della prima Espace e il DNA delle monoposto.
– Lama anteriore mobile, che si avvicina alla strada per migliorare l’aerodinamica alle alte velocità.
– “Skateboard” nero nella parte bassa della fiancata, che sottolinea la zona tecnica con la batteria, come la base dei pontoni delle F1.
– Nuova firma luminosa: una grande “U” avvolge la calandra come una cintura di luce, con il logo che sembra fluttuare in un gioco di pixel.
– Spoiler posteriore che cita quello di Espace 2 e 3.

La cabina di vetro. Qui Renault ha tirato fuori il Bauhaus: l’ispirazione dichiarata è l’architettura di Mies van der Rohe, in particolare la Farnsworth House del 1951. Tetto in vetro e finestrini laterali che scendono ben sotto la linea di cintura, già molto bassa. Dall’esterno si vede il vetro proseguire dietro i pannelli della carrozzeria. Con una linea così bassa, ha spiegato il responsabile del design avanzato, si può tornare a guidare con il gomito appoggiato al finestrino. Dentro le porte sono due coppie controvento, senza montante centrale, e aprono su un pianale completamente piatto con sei sedili singoli, tutti identici. Il design si ispira più all’arredamento che alle auto, con gusci laccati nello stile di Pierre Paulin. Sembrano fluttuare nell’abitacolo, come quelli dell’Espace originale.

E-Space Concept: la monovolume, per Renault, non è morta!

La modularità dell’E-space è il cuore del progetto:
– i sedili ruotano leggermente per facilitare l’accesso;
– i due della seconda fila possono ruotare di **180°** e creare una disposizione “da TGV” con la terza fila;
– in configurazione normale, la seconda fila ha tavolini “da aereo” con display da **12,3″** sullo schienale della prima;
– in configurazione a quattro posti, i sedili centrali si piegano e formano un grande tavolo per la terza fila. Sul tavolo può scorrere anche una console telecomandata lungo tutto l’abitacolo, con purificatore d’aria, piccolo frigorifero, joystick per i videogiochi e persino un gioco da tavolo, “Forza 4”. Perché, dice Renault, la convivialità conta.

E-Space Concept: la monovolume, per Renault, non è morta!

Al posto del classico cruscotto c’è l’OpenR Panorama, un display curvo da 1.130 × 110 mm che va da montante a montante. Non è touch: i comandi si gestiscono con due schermi flessibili attorno alla base del volante. Davanti al passeggero non c’è plancia, e questo libera un sacco di spazio. Sotto, un “mobiletto” curvo con portaoggetti che integra console scorrevole e pedaliera, completamente nascosta.
Il volante è steer-by-wire, con mozzo fisso e interfacce tattili.
Renault dice che l’OpenR Panorama arriverà anche sulle altre auto di gamma alta, con Rafale e Scenic tra le prime. Il colore torna in grande stile. Il marchio che negli anni ’70 faceva interni pop riscopre l’abitudine. La palette è tutta di rossi: scarlatto, porpora e granato. La moquette è spessa 3 cm, con il centro color corallo vivace che sfuma e si scurisce verso i bordi. I comandi sono in metallo con finiture da gioielleria. E gli intarsi dei tavolini sono fatti di paglia invece che di legno, per un tocco di artigianato.

I materiali dell’E-Space sono un esercizio sul tema “natura”:
– decorazioni in paglia colorata;
– moquette in lana 100%  a tufting;
– vernici interne con resina di origine biologica al 18%;
– volante in parte in tessuto e in parte in un materiale con 26% di olio di ricino e 25% di cotone biologico;
– pneumatici con in media il 19% di gomma naturale da foreste gestite in modo responsabile.

E-Space Concept: la monovolume, per Renault, non è morta!

Attenzione: è una concept, non l’Espace del futuro. Renault è chiara: l’E-Space Concept non anticipa direttamente un modello di serie e non sostituisce l’attuale Espace. È un laboratorio per testare idee su design, spazio interno e modularità.

Ci piace che una casa si prenda il rischio di dire “e se il futuro dell’auto di famiglia non fosse un SUV?“.
La stessa cosa che fece l’Espace nel 1984, quando nessuno credeva nelle monovolume. Il rischio, con le concept di questo tipo, è che il mercato applauda e poi compri comunque l’ennesimo crossover. Però il tavolo con il Forza 4 è un colpo di genio.

redazione

Tutti vogliamo che la vita sia meno "grigia metallizzata" e torni il capriccio di sognare a colori; cosa c'è, di meglio, di un bel rombo di un motore?