Renault 5 E-Tech Electric – Primo Test Drive
Test Drive
Renault 5 E-Tech electric
Iconic cinq, confort range
(prova su strada)
Non ho mai nascosto, e Renault Italia lo sa, l’amore che ho provato e provo, fin dai primi “bozzetti” della nuova R5.
Sarà che ho l’età giusta per ricordarmi l’originale.
Sarà che ho comprato, per pochi soldi, una Renault 5 Campus da una Suora cattolica nel’97 che aveva pochi chilometri ed era in ottime condizioni.
Sarà che l’ho desiderata ed usata anche allora; ma trovo che questa nuova “city car” sia priva di difetti.
L’ho incontrata per la prima volta a Parigi, quando ancora tutti pensavano (guardando le foto rubate) “Ma, poi, quando uscirà, sarà proprio così?”.
Poi l’ho guidata, in anteprima Italiana sulle strade del Lago di Como (leggete sotto il mio primo contatto con lei) e, ancora una volta, sono giunto alla conclusione che è priva di difetti.
Dopo averla lasciata, non vedevo l’ora di averla tutta solo per me e, quindi, non appena è stato possibile, me ne sono portata a casa una. Pure con un colore bello accattivante, che si chiama “giallo pop”, con tanto di tetto “Nero Etoilé”, perché è così che va esibita al mondo.
Ed è stato, quasi, come andare in giro su una supercar.
La moderna Renault 5 è un’auto davvero unica dal punto di vista estetico. Credetemi. O, almeno, me l’hanno fatto pensare tutte le persone (giovani o più “mature”, come il sottoscritto) che non si sono risparmiate nello scattarle foto e farmi domande.
Il valore emotivo di un’auto capace di creare un legame autentico con chi la osserva e la guida.
Così, anche dopo una ventina di giorni in sua compagnia, continuo ancora a pensare che sia priva di difetti.
Beh, forse un paio li ha, ma ne parliamo dopo...

R5 is back!
La Renault 5 è probabilmente l'auto con le recensioni migliori che abbia visto da anni; non ricordo di aver letto o sentito lamentele serie a riguardo e ogni addetto ai lavori che l’ha usata pare essersene innamorato. E già questa è una statistica che la dice lunga sulla bontà del progetto.
Poi trasuda grinta e non è una di quelle auto elettriche grigie e senza vita che tutti guidano in giro.
Ed anche se la mettete a confronto con l’Alpine A290, come abbiamo fatto noi, beh, non da mai l’impressione di essere la sorella povera, ma continua a mantenere un suo esclusivo aspetto da hot hatch.
Diciamo che eviterei, rispetto a quella che ho provato, solo le stripping sul tetto e laterali, mentre manterrei il profilo tetto “metallic red”. Ma questi sono gusti.
Nessuna potenza o coppia folli, non pesa come una petroliera ed ha un prezzo ragionevole.
E poi c’è un pulsante per disattivare tutti i sistemi di allarme. Tutti ne parlano, tutti lo adorano, ma pare che solo Renault ci sia arrivata e lo abbia reso disponibile. NOTEVOLE!
Insomma, se mi servisse una macchina piccola, principalmente per girare in città, sarebbe questa!
Punto.


Usiamola
È molto piacevole da guidare nella vita di tutti i giorni, con un'eccellente connettività; Google Maps, ad esempio, funziona perfettamente e vi sa predire con quanta batteria arriverete alla vostra destinazione e, soprattutto, se è necessario (o meno) fermarsi a ricaricare.
Questo dovrebbe essere l’obbiettivo a cui aspirare per tutti i veicoli elettrici. Non dare stupidi lussi.
Non cerca di essere un’”EV”, ma un’auto normale che è elettrica.
Credetemi, è diverso!
Le vetture a batteria vengono spesso paragonate a “lavatrici”, prive di anima e divertimento. E molto spesso è così, non posso nasconderlo. Soprattutto quando si sale su giganti SUV/Crossover che tutte le Case Automobilistiche ci propongo, senza farcene capire l’utilità.
Quello che distingue la nuova R5, invece, è la sua capacità di coniugare il fascino nostalgico dell’originale, con una piattaforma tecnica completamente rinnovata, innovandolo.
E questo benché, se le metteste una di fianco all’altra, vi accorgereste di come siano (nella realtà) molto diverse, anche solo per via delle loro dimensioni.



Dans
Lo spazio dietro, dall’esterno, un po’ inganna e non è enorme. Non è un mio problema, visto che solitamente guido e, al massimo, ospito un passeggero; se avete dei figli adolescenti, però, meglio fare le prove di carico, per non avere ripensamenti futuri.
I 326 litri del bagagliaio, comunque, non sono pochi e la rendono una delle migliori city car del segmento, con 1.106 litri di carico totale, abattendo la panchetta. Si, c’è lo scalino per accedervi, tenetelo a mente.
La leva del cambio al volante ci sta. Ormai siamo nell’era degli automatici e questo, oltretutto, funziona bene. Occorre, però, fare attenzione all’innesto della retromarcia, che non sempre è così veloce ed immediato. Un "problema di gioventù" che si può facilmente risolvere con un aggiornamento software.



Su strada
La R5, come ho già detto più volte, convince anche sul piano dinamico: il baricentro basso dovuto alle batterie alloggiate nel pianale (nella 52 kWh abbiamo quattro moduli separati che possono essere riparati singolarmente, in caso di necessità), le sospensioni posteriori Multilink e il brioso motore lavorano in simbiosi per restituire comfort e divertimento. Forse anche più di quello che ci si aspetta.
Mi piace, inoltre, che non ci sia una modalità “one pedal” ma solo B(rake) che, detto tra noi, ho usato pochissimo. Trovo che la tecnologia brake-by-wire dia, in modalità “Drive”, una esperienza di guida da auto termica e funzioni molto bene. Quindi non ne ho sentito la mancanza. Anzi, sono sempre stato ben impressionato dal feed back della frenata senza recupero.

Happy
Il prezzo della Renault 5 E-Tech electric non va mai a discapito della qualità. L’attenzione ai dettagli, sia negli interni che negli assemblaggi, contribuisce a creare un ambiente accogliente, luminoso e, oserei dire, “allegro” e ben rifinito che può (sicuramente) conquistare le aspettative (anche) di un pubblico più esigente. Si, quello che adora i marchi tedeschi, per capirci.


Forse 2?
Parlavamo di “difetti”...
Io vi ho detto, più volte, che non ne ha.
Ed è vero!
Però, ora che l’ho guidata parecchio e su ogni tipo di strada, bisogna che vi dica la verità e vi faccia notare (come dicevamo in apertura) un paio di cose.
1 - L’AUTONOMIA:
Si tratta, nelle 100% elettriche, della “sorella green” dei consumi. E, ahimè, non è MAI quella che tenta di rifilarvi il vostro venditore, anche se di fiducia, in concessionaria.
Dipende da molti fattori: dalla temperatura esterna, dalla tipologia di strade percorse e, ovviamente, dal vostro stile di guida. Qui avete a disposizione 52 kWh di batteria e un motore elettrico anteriore da 150 CV.
Usandola su ogni tipo di percorso (ovviamente il cittadino è quello che preferisce, ma non è fuori dalla sua portata nemmeno l’autostrada, anzi, ne ho fatta molta e questa è stata proprio una piacevole sorpresa) si arrivano a percorre, rispettivamente: 224 km (velocità massima da codice, ma meglio tenere i 110 Km/h), 353 km sul misto e 410 in città.
Il tempo di ricarica medio, ad esempio dal 24% (è possibile impostare un limite minimo e massimo) al 100% è di 54 minuti.
Tenendo i 353 km come dato di autonomia, si spendono (come ricarica fast) circa 31 euro.
Ho percorso, dal momento del reset ed in modalità ECO una media di 14,8 KWh/100 Km: di questi 2,5 KWh/100 Km sono stati quelli necessari per il clima e gli strumenti di bordo.
Inutile che vi nasconda, quindi, quanto le pause di ricarica siano più frequenti rispetto a quelle che fareste ad un distributore.
Ci arrivate anche voi, no?
Sa la utilizzate come prima vettura è quindi necessario cambiare un po’ le vostre abitudini ed adoperare al meglio il tempo che avete a disposizione e dare un minimo di programmazione alle vostre giornate; ad esempio ricaricarla mentre siete al lavoro o a pranzo ed, ovviamente, a casa di notte.
Ma capisco come, per qualcuno, questa possa essere una cosa che da noia, oltre che ansia.
Questo è quanto...
Personalmente, quando ho pensato che l’autonomia potesse essere migliore, beh, forse avrei solo dovuto andare un po’ più piano.
2 - LA DOMANDA (al momento senza risposta).
Tutti, ma proprio tutti, mi hanno chiesto:
“Ma perché non ne fanno una versione ibrida?”.
E poi hanno aggiunto:
“Ne venderebbero un sacco”...
Come dargli torto?
Non sono in grado di rispondere...
Posso solo dirvi che ho girato più volte questo interrogativo ai colleghi e a Renault Italia e, se prima la risposta era categorica, ossia negativa, ora pare che, forse, qualcosa succederà...
Anche io ho più volte immaginato una versione a combustione interna di questa auto. E la cosa bella è che la vorrei fatta proprio cosi. UGUALE!
INSOMMA
Renault (sotto la guida di Luca de Meo, non dimentichiamocelo) è riuscita dove tanti altri hanno fallito: ossia conquistare i più scettici e far avvicinare un po’ di più le persone alla mobilità elettrica.
È, sicuramente, la buona strada è stata (anche) quella di rimodellare i classici per il mercato moderno.
Io ho sorriso a 32 denti per tutto il tempo in cui è stata nel mio garage e, questa “giallona”, mi ha portato un po’ di gioia. Sinceramente penso sia (nelle mille traversie della vita) un aspetto da non sottovalutare e che può far bene a tutti!




I don't Like
Perché non la fanno full hybrid?
Lifers Cool
Se non vi fidate di me (male!) sappiate che anche Jeremy (il celebre volto televisivo e storico opinionista di Top Gear e di The Grand Tour) nonostante sia conosciuto per le sue critiche taglienti nei confronti delle auto elettriche, ha sorpreso tutti ed ha scelto di elogiare la compatta francese con una recensione positiva.Anche tu hai un'auto che ci vorresti far provare?
(riservato a concessionari e proprietari di auto particolari)
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