ZR1X, la Corvette che diventa una vera hypercar
La generazione C8 (quella a motore centrale) ha cambiato le carte in tavola per la Corvette, benchè il V8 small-block montato dietro il guidatore fornisce sempre un cuore familiare (leggete il nostro test drive). Poi, come sta succedendo per tutte le Case, è arrivata l’elettrificazione con la Corvette E-Ray, segnando un’altra significativa rottura con la tradizione e facendola diventare la prima Corvette ibrida con la trazione integrale. La Z06 , con un esotico V8 da 5,5 litri, ha contribuito alla nascita della ZR1 biturbo, da ben 1.064 cavalli. Ma c’è di più: arriva la Chevrolet Corvette ZR1X del 2026.

Si tratta dell’auto di serie più estrema che Chevrolet abbia mai costruito. Nonostante il nuovo nome, la ZR1X è in realtà la Corvette Zora che aspettavamo dal debutto della Corvette C8. La ZR1X combina il motore V8 LT7 della ZR1 con una versione migliorata del motore elettrico della Corvette E-Ray. Il risultato?
Una Corvette ibrida a trazione integrale con un’incredibile potenza di 1.250 cavalli e che si può avere sia in versione coupè, che convertible!

La maggior parte di questa potenza (1.064 cavalli) proviene dal motore V8 biturbo da 5,5 litri, trasmesso all’asse posteriore tramite un cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti. L’asse anteriore è dotato del motore elettrico dell’E-Ray, ma come per molti altri aspetti della ZR1X, la propulsione elettrica è stata potenziata (186 cavalli e 220 Nm di coppia).

La Chevy dichiara un tempo da 0 a 100 km/h inferiore a 2,0 secondi e un quarto di miglio da fermo in meno di 9,0 secondi con una velocità di punta superiore a 240 km/h.
Il pulsante Charge+ dell’E-Ray si sposta dal lato della console centrale al volante per un accesso più facile. È presente anche una nuova funzione “push-to-pass” per liberare tutta la potenza dei 1.250 cavalli del propulsore. Per attivarla, è necessario essere in una delle modalità Performance Traction Management, trovare il coraggio di premere a fondo l’acceleratore, quindi premere l’interruttore del cruise control e prepararsi a scatenare l’inferno.
A fronte di tutta questo potenza, anche il kit freni è stato completamente rinnovato (chiamato internamente pacchetto J59). Iinclude pinze anteriori Alcon a 10 pistoncini e posteriori a 6 pistoncini, abbinate a dischi freno anteriori e posteriori da 16,5 pollici, i dischi più grandi mai offerti su una Corvette. I dischi stessi sono in carbonio-ceramica e sono realizzati con fili in fibra di carbonio a trama continua.

Il lancio della ZR1X segna anche l’arrivo della nuova modalità PTM Pro di GM, disponibile su tutte le Corvette del 2026. L’attivazione del PTM Pro disattiva il controllo di trazione e stabilità, ma nel caso della ZR1X lascia attivi il controllo vettoriale della coppia frenante rigenerativa, il pre-controllo dell’asse anteriore e il launch control.

Le configurazioni della ZR1X rispecchiano quelle della ZR1 a trazione posteriore. La versione standard è equipaggiata con un set di pneumatici Michelin Pilot Sport 4S e offre un assetto leggermente più docile. Il pacchetto opzionale ZTK Performance aggiunge molle con rigidità maggiorata, un assetto più rigido e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2R. Include inoltre i dive plane del pacchetto Carbon Aero, le alette sottoscocca, un labbro Gurney montato sul cofano e un’ala posteriore delle dimensioni di una tavola da surf.
L’interno della ZR1X presenta gli stessi pulsanti di tutte le altre Vette del 2026.
Deludente?
No, considerando che la parete di pulsanti presente in tutta la gamma C8 Corvette è scomparsa, con i comandi del climatizzatore spostati sul cruscotto sotto lo schermo centrale.
A sinistra del quadro strumenti, poi, è presente anche un nuovo touchscreen da 6,6 pollici che dà accesso alle funzioni dell’head-up display e alle impostazioni del PTM. Non male!

L’inizio delle vendite è previsto entro la fine del 2025. La Chevrolet non ha ancora annunciato il prezzo definitivo, ma la ZR1X sarà sicuramente la Corvette più costosa di sempre!

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