Sorcerer: la Porsche 911 Singer del nuovo programma DLS Turbo
Se pensavate che le Porsche 911 restomod fossero già al limite dell’assurdo, beh, preparatevi: Singer ha appena consegnato Sorcerer, la prima vettura del nuovo programma DLS Turbo, che rende omaggio alle leggendarie Porsche 934/5 che dominavano le gare di endurance negli anni ’70. E ragazzi, questa è tutta un’altra storia.
Singer ha alzato l’asticella fino alla stratosfera. Il nome “Sorcerer” (“Stregone”) non è casuale: l’ha scelto il proprietario, e dopo aver visto le specifiche, capirete perché sembra davvero magia. Come ha dichiarato Rob Dickinson, fondatore e direttore creativo di Singer: “Il DLS Turbo è il progetto più ambizioso che abbiamo mai realizzato. Volevamo celebrare l’evoluzione della 911 come icona sia su strada che in pista.”

Singer parte da una Porsche 911 Type 964 – sì, quella che ha più di trent’anni – e la smonta completamente. Quando diciamo completamente, intendiamo fino alla scocca in acciaio nuda. Il telaio viene rafforzato, ispezionato e preparato per gestire una potenza che farebbe impallidire qualsiasi 911 Turbo moderna. Poi arriva la fibra di carbonio: tutta la carrozzeria è realizzata in questo materiale leggero e costoso. Il colore? Fantasia Blue, con una sfumatura che si scurisce verso il posteriore. E siccome il proprietario ha optato per la configurazione “track-focused”, ci sono uno spoiler anteriore profondo e un alettone posteriore enorme che urlano “pista!” da lontano.

Preparatevi a questo: un boxer 6 cilindri da 3.8 litri biturbo che eroga oltre 710 CV e 750 Nm di coppia. Ma aspettate, c’è di più: questo mostro gira fino a oltre 9.000 giri al minuto.
Come ci riescono? Combinando cilindri raffreddati ad aria con teste raffreddate a liquido, turbocompressori a geometria variabile, wastegate elettriche e un sistema di intercooler aria-acqua. È praticamente ingegneria aerospaziale applicata a un motore flat-six. E no, non c’è nessun cambio automatico doppia frizione qui. Solo un cambio manuale a sei marce con leva rialzata e meccanismo a vista, perché se stai spendendo una cifra a sette zeri per questa macchina, tanto vale godertela fino in fondo.

L’interno è un capolavoro di artigianato. Sedili rivestiti in pelle Pebble Grey con inserti in Alcantara Pearl Grey, cuciture in contrasto color Champagne (lo stesso colore dei cerchi in magnesio forgiato da 19″ davanti e 20″ dietro), e strumenti costruiti a mano con lunette dorate che “portano gli standard dell’alta orologeria nell’abitacolo“, come dice Singer.
Ci sono anche dettagli moderni nascosti con discrezione: sistema di sollevamento del muso, aria condizionata, navigazione e connettività Apple CarPlay. Perché anche se sembra uscita dagli anni ’70, questa è una macchina del 2026.

Con 710 cavalli che spingono solo le ruote posteriori attraverso un cambio manuale, Sorcerer potrebbe essere… Diciamo “vivace”. Per questo Singer ha integrato cinque modalità di guida: Road, Sport, Track, Weather e Off (sì, anche Off, per quando vuoi davvero provare cosa significa volare all’indietro).
Le sospensioni? A doppio braccio oscillante all’anteriore (come una GT3 moderna), con ammortizzatori regolabili. I freni? Dischi carboceramici CCM-R con pinze monoblocco. Le gomme? Michelin Pilot Sport Cup 2. È una 911 degli anni ’90 solo nell’anima.

Singer non ha rivelato il costo esatto di Sorcerer, ma considerando che una DLS “normale” costava $1.8 milioni e questa ha molta più tecnologia… Parliamo tranquillamente di oltre 3 milioni di dollari. E no, non è finita: ci sono 99 commissioni ancora da realizzare in tutto il mondo. Quindi se avete qualche milione da parte e sognate una 911 che faccia impallidire qualsiasi supercar moderna, sapete chi chiamare.

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