Runabout, la concept car del 1969 di Bertone rinasce

Ci sono concept car che fanno storia e poi scompaiono nei musei. E poi c’è la Bertone Runabout del 1969, che dopo oltre 50 anni ha deciso di dire: “Ehi, lo sapete che? Vado in produzione.”

Runabout, la concept car del 1969 di Bertone rinasce

Quando Marcello Gandini disegnò la Runabout originale nel 1969, creò qualcosa di folle: una carrozzeria a cuneo radicale, senza tetto e senza porte, spinta da un modesto motorino Autobianchi da 1.1 litri. Sembrava venuta dal futuro, e infatti ispirò la Fiat X1/9 del 1972. Ma quella era un’altra epoca. Questa nuova Runabout? È un’altra bestia completamente diversa.

La versione moderna mantiene la stessa filosofia stilistica – quella forma a cuneo inconfondibile, l’essenzialità estrema – ma sotto nasconde un segreto piccante: è costruita su una Lotus Exige fresca di fabbrica (con un nuovo numero di telaio, sia chiaro).

Il motore? Il glorioso V6 da 3.5 litri sovralimentato di derivazione Toyota che equipaggiava l’Exige, ma pompato a dovere: 469 cavalli e 361 lb ft di coppia (contro i 430 CV e 335 lb ft originali). E non è tutto: hanno anche alleggerito il telaio e usato pannelli in fibra di carbonio per portare il peso a soli 1.180 kg.

Runabout, la concept car del 1969 di Bertone rinasce

Facciamo due conti velocemente: 469 cavalli, 1.180 kg… Significa un rapporto peso-potenza di 397 CV per tonnellata. In pratica, è come legare un razzo a una bicicletta. Una bicicletta molto, molto costosa. In un’era di cambi automatici e paddle al volante, la Runabout moderna resta fedele alle origini: cambio manuale a sei marce e trazione posteriore, esattamente come nell’Exige. Perché se stai spendendo 475.000 € per una macchina senza tetto e senza porte ispirata a un concept del 1969, tanto vale godertela fino in fondo, no?

Parliamoci chiaro: 475.000  €  non sono bruscolini. Con quella cifra potresti comprarti una supercar moderna con tutte le comodità del caso. Ma ti perderesti il privilegio di guidare un pezzo di storia del design automobilistico reinterpretato con l’ingegneria moderna Lotus. Perché è assurda. Perché è bellissima in quel modo strano e spigoloso che solo le auto italiane degli anni ’60 sanno essere.

Runabout, la concept car del 1969 di Bertone rinasce

Perché combina l’heritage di Gandini con l’ingegneria raffinata di Lotus. E soprattutto perché – ammettiamolo – chi non vorrebbe presentarsi a un raduno con una Runabout del 1969 che va come un razzo e fa sembrare tutte le altre auto normali e noiose?

redazione

Tutti vogliamo che la vita sia meno "grigia metallizzata" e torni il capriccio di sognare a colori; cosa c'è, di meglio, di un bel rombo di un motore?