Lotus Esprit diventa un restomod: la Encor Series 1

Cinquant’anni dopo aver fatto il suo debutto al Salone di Parigi del 1975, la Lotus Esprit S1 si riprende la scena. Ma stavolta non parliamo di una replica o di un semplice tributo nostalgico: la giovane azienda britannica Encor ha dato vita a un restomod vero e proprio, capace di far battere forte il cuore agli appassionati.

Il progetto si chiama Series 1 e l’ambizione è chiara: prendere una delle silhouette più iconiche degli anni Settanta – quella firmata da Giorgetto Giugiaro e resa leggendaria da James Bond – e trasformarla in una supercar moderna, senza però snaturarne l’anima originale.

La base? Una Lotus Esprit V8 di fine anni ’90, scelta per la sua architettura solida e per mantenere un filo diretto con la storia del modello. Ogni auto viene smontata pezzo per pezzo, pulita e poi ricostruita attorno a una carrozzeria completamente nuova in fibra di carbonio. Le forme restano fedeli alla S1 del ’75, ma con linee più definite e una qualità costruttiva che all’epoca delle scocche in vetroresina era semplicemente impensabile. Tornano anche i mitici fari a scomparsa, ora equipaggiati con micro-LED di ultima generazione, mentre i cerchi mescolano il design dell’Esprit originale con qualche richiamo alla Sport 350.

Ma è sotto la pelle che succede la magia. Il 3.5 V8 biturbo è stato completamente rivisto: pistoni forgiati, iniettori potenziati, turbo rinnovati e centralina moderna portano la potenza a circa 400 CV con 478 Nm di coppia. Con un peso che punta a restare sotto i 1.200 kg, la Series 1 dovrebbe scattare da 0 a 100 km/h in circa 4 secondi, con una punta massima di 282 km/h.

Lotus Esprit diventa un restomod: la Encor Series 1

Anche il cambio manuale a 5 marce – storicamente uno dei talloni d’Achille dell’Esprit – è stato completamente rielaborato insieme a Quaife: nuovi rapporti, componenti rinforzati, differenziale autobloccante e una frizione progettata per reggere la coppia potenziata senza problemi. Le sospensioni riprendono la taratura della Sport 350, i freni sono firmati AP Racing e lo sterzo resta idraulico, fedele alla filosofia analogica del progetto.

Lotus Esprit diventa un restomod: la Encor Series 1

L’abitacolo è un mix affascinante di passato e presente. La plancia inclinata, il cruscotto a palpebra e i rivestimenti in tartan richiamano la S1, ma tutto è stato rifatto con materiali moderni e di qualità superiore. Il pezzo forte? Il cruscotto digitale, montato in una cornice ricavata da un unico blocco di alluminio lavorato a macchina.
La tecnologia c’è – sviluppata da Skyships – ma è integrata con discrezione: infotainment, climatizzatore moderno e telecamere di assistenza non rovinano il carattere volutamente old-school della vettura.

La produzione sarà limitatissima: solo 50 esemplari. Per metterne le mani su una servirà procurarsi un’auto donatrice e mettere sul piatto 430.000 sterline (circa 500.000 euro), tasse escluse. Le prime consegne sono previste per il 2026.
Insomma, la Encor Series 1 sembra essere tutto quello che un vero fan della Lotus Esprit potrebbe desiderare: il fascino del passato con le prestazioni del presente. Non male per festeggiare mezzo secolo di storia.

redazione

Tutti vogliamo che la vita sia meno "grigia metallizzata" e torni il capriccio di sognare a colori; cosa c'è, di meglio, di un bel rombo di un motore?