Geneva International Motor Show: 2 cose ve le dico volentieri…

Anche questo Geneva International Motor Show, paradossalmente nel suo primo week end di apertura, per noi addetti ai lavori se n’è andato… È stato un Salone molto particolare, almeno per me. Tanti nuovi contatti, innumerevoli amici da salutare, molte PR…
Forse tutto l’enorme lavoro fatto, con il @lifersblog, inizia a dare i suoi frutti.

Due o più cose, però, ve le dico volentieri:
se ci andrete, evitate di guardare le vetture solo attraverso i vostri smartphone; toccatele, accarezzatele, sedetevi (se possibile) al loro interno. Ricordate, le immagini sono importanti, ma le sensazioni ancora di più.

Soffermatevi sui piccoli produttori, quelli che con fatica (ma tanta passione) sono riusciti a varcare le soglie della frontiera Svizzera. Cercate di conoscere gli uomini che sono dietro al loro design, spesso vi riveleranno grosse sorprese.

La personalizzazione, in ogni segmento, è sempre più importante e la vostra personalità, nella scelta, gioca un ruolo chiave!
Poi non fermatevi solo all’elettronica; una volta non si sceglievano le macchine perché si parcheggiano da sole o hanno schermi touch esagerati, per collegarti a Spotify… Ma per le emozioni che, solo guardandole, erano in grado di trasmettere…

Anche se poi, noi, con la nostra Volvo XC60 (e tutti i suoi aiuti al conducente) beh,  abbiamo fatto un viaggio in first Class.
Se invece guardiamo al mondo del futuro, mi pare che la Polestar sia la più appetibile (oltre che meravigliosa) nella sua semplicità di forme e linee.

Non esistono più i milionari di una volta; ora, a dettare – o meno – la loro popolarità sono le presenze sui Social… Anche se poi, credetemi, a trattare l’acquisto delle Hypercar più costose (solitamente) sono persone che difficilmente troverete su FB o Instagram.

Quelle più esclusive, inoltre, sono bellissime… Ma dovranno aspettare ancora molti mesi (e molte omologazioni) prima di poter affrontare la strada…

Quest’anno, comunque, meno orientali barricati all’interno delle vetture a studiare (con tanto di check list) ogni minimo particolare… Che sia un segno che iniziano a imparare e, studiando nelle nostre scuole di design europee, anche a fare da soli?

Dopo aver dato addio, molto anni fa, alle foto delle brochure, ai gadget (fortuna che ho un’amica “speciale” che mi aiuta a recuperare, ancora, qualche splendido regalo), quest’anno diventano rarità anche le “chiavette USB”.
Ormai trovate tutto in rete, e molti giorni prima al debutto.
Un plauso, allora, a Ford per essersi inventata dei modi molto carini per coinvolgere il pubblico (ma anche gli addetti ai lavori) con la sua Mustang. Provare per credere!

A volte penso che ho dei colleghi giornalisti (o devo chiamarli, dandogli maggiore importanza, “blogger”? ) molto maleducati.
I PR delle Case automobilistiche sono pochi, spesso 1 o 2 per ogni nazione; non potete costringerli a darvi udienza, in esclusiva, per ore… Soprattutto se vedete che c’è una fila di colleghi in attesa o fate parte di quelle testate nazionali definite “elette”… Perché vi invitano sempre agli eventi e, quindi, avrete molte altre occasioni per parlare con loro.
Non è una polemica, si chiamano “buona educazione ed etica” (che, ahimè, sono elementi sempre più rari in questo lavoro).

Nonostante quindi qualche assenza importante a questo Geneva International Motor Show che, a quanto pare, preferisce investire in situazioni più fashion rispetto ad un salone dell’auto, per presentare un auto (controsenso, eh?), anche quest’anno mi espongo e vi dico le mie preferite:

Quasi tutte le novità che arrivano da Torino, come la New Stratos, la fantastica DUERTA che, secondo me, è la più bella tra le ZEROUNO di Italdesign. La nuova Supercar dell’amico Ralph Debbas, Fenyr SuperSport, che ha utilizzato anche una foto del nostro test drive nel filmato di lancio a Ginevra, cosa che (oltre ad averci onorato) ci ha permesso di strappargli una nuova promessa, la AMG GT 63 S che, detto tra noi, è stata veramente una sorpresa inaspettata, ma…

Il mio cuore batte, batte e ribatte, sempre più forte per la Lamborghini HURACÁN PERFORMANTE SPYDER. Perfetta in tutto, anche nel colore. Secondo me è lei la vera regina di questo Salone 2018…

Soprattutto fino a quando non capiremo se riusciremo a provare, nuovamente, anche qualche Porsche

Infine, se avete accesso nelle Lounge del Geneva International Motor Show e volete mangiare, magari discutendo sulla configurazione della vostra prossima auto, scegliete quelle che hanno un cuoco italiano, meglio se emiliano. Sono sempre un’ottima garanzia!

PS: in attesa del nostro dossier ginevrino, trovate tutti i video con le novità più interessanti del Geneva International Motor Show sul nostro account Instagram @lifersblog.
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Marco Longhini

Marco Longhini

Giornalista iscritto all'Ordine, insegue da sempre (creando strani incastri) le sue due più grandi passioni, AUTO e MUSICA. Ha partecipato a numerosi corsi di guida performance e si definisce un "car addicted"; a differenza di molti colleghi, però, è più interessato ai pregi e difetti con la loro convivenza, che alla quantità di fumo che sono in grado di generare dalle ruote posteriori. Vive nell'eterno dilemma: "lusso o prestazioni" ? Fondatore del Lifersblog (ora casa di villeggiatura) si augura diventi presto il suo domicilio principale...