AMG GT 4-Door Coupé: l’elettrica più potente (e rumorosa)
C’è una domanda che i puristi dell’automobile si fanno da anni: può un’auto elettrica emozionare davvero? Mercedes-AMG ha deciso di rispondere nel modo più schietto possibile — con 1.169 cavalli, 0–100 km/h in 2,4 secondi e il rombo di un V8. Sì, avete letto bene.

La GT 4-Door Coupé è il primo modello basato sulla nuova piattaforma AMG.EA, che sarà adottata anche da un super-SUV attualmente in sviluppo presso la sede di Affalterbach. Niente architettura condivisa con le normali Mercedes elettriche, dunque: questa piattaforma è stata progettata da zero per le prestazioni estreme. L’architettura è a 800 volt, e la tecnologia di base è già stata messa alla prova: il prototipo GT XX ha percorso quasi 25.000 miglia ad alta velocità sulla pista di Nardò, in Italia, nel 2025.
Sotto la carrozzeria lavorano tre motori elettrici — uno all’avantreno e due al retrotreno — che garantiscono trazione integrale e torque vectoring. Nella versione GT 63 la potenza totale raggiunge 1.169 CV, con uno 0–100 km/h in soli 2,4 secondi. Superiore alla Lotus Emeya 900 Sport (905 CV) e alla Taycan Turbo GT (1.019 CV). I motori sono di tipo axial-flux, sviluppati in collaborazione con Yasa (specialista di Oxford di proprietà Mercedes-Benz) e con la divisione AMG High Performance Powertrain di Brixworth. Rispetto ai tradizionali motori radial-flux, il flusso elettromagnetico scorre parallelo all’albero motore, consentendo una costruzione più piatta e compatta. Chi invece cerca qualcosa di più “accessibile” (si fa per dire), la versione GT 55 arriverà con 805 CV e 1.800 Nm di coppia.

Qui si entra nel territorio davvero originale. AMG non si è limitata a simulare un rumore qualsiasi: il suono del V8 della GT R è stato registrato e digitalizzato con ogni sfumatura, sia per l’abitacolo sia per l’esterno. Questo audio serve da base per un’esperienza multisensoriale calibrata sulla situazione di guida: accelerazione, cambiate, rilascio del gas.

In modalità AMGFORCE S+, la vettura riproduce un suono V8 autentico, abbinato a una simulazione dell’interruzione di trazione durante le cambiate. Il tutto completato da feedback aptico attraverso la struttura del sedile. Persino l’avvicinamento e lo sblocco dell’auto sono accompagnati da un tono basso profondo, seguito da due pulsazioni simili a un battito cardiaco. Il teatro sonoro, insomma, inizia ancora prima di salire a bordo.

Con 5,09 metri di lunghezza, 1,96 di larghezza e 1,41 di altezza su un passo di 3,0 metri, la nuova GT 4-Door è leggermente più lunga e alta, ma più stretta della Taycan.
Il peso non è trascurabile — 2.460 kg circa — ma AMG ha risposto con un telaio all’altezza della situazione: l’AMG Active Ride Control sostituisce le barre antirollio tradizionali con ammortizzatori collegati idraulicamente, per una rigidezza al rollio variabile in continuo. Lo sterzo sull’asse posteriore arriva fino a 6 gradi, migliorando manovrabilità in città e stabilità in autostrada.

L’autonomia dichiarata è di 696 km, un dato che — se confermato nella guida reale — renderebbe questa berlina da pista anche praticabile nel quotidiano. In vendita nel Regno Unito da settembre, il prezzo di partenza si aggira intorno alle 150.000 sterline.

Il verdetto (prima ancora di guidarla): La Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé è una dichiarazione d’intenti precisa: l’elettrico non deve essere silenzioso, asettico o privo di carattere. Può essere brutale, sensoriale e coinvolgente — se ci metti dentro la tecnologia giusta e, soprattutto, l’anima giusta. E voi cosa ne pensate? Il V8 di un’AMG, anche se in forma digitale, è ancora un V8?

Commenti recenti