2025 – Le tre auto migliori per Marco Longhini
2025 – Le tre auto migliori per Marco Longhini
Se il 2025 è stato un anno pessimo per il mondo dell’auto, allo stesso tempo ha permesso (finalmente) a tutti di capire come la soluzione elettrica abbia fallito.
E pensare che in molti lo avevamo detto…
Così tornano i motori termici, gli ibridi e, pensate, pure i diesel. E, in qualche modo, si cerca di tamponare a tutti gli errori fatti, affrontando ristrutturazioni dolorose, chiusure di stabilimenti e tagli occupazionali.
E mentre i marchi cinesi non sono più “emergenti”, ma diventati sempre più leader tecnologici (specialmente nell’elettrico e nell’ibrido plug-in) i costruttori europei (soprattutto tedeschi) si trovano schiacciati tra normative ambiziose e una domanda che non decolla come previsto.
Discorso a parte, invece, pare contraddistinguere il segmento del lusso (di cui spesso ci occupiamo noi dell’Lifersblog.com) che sta vivendo, invece, dinamiche peculiari e in parte contraddittorie rispetto al mercato generalista: Ferrari, Bentley, Rolls-Royce, Lamborghini continuano a registrare ordini record e liste d’attesa lunghissime. Per chi può permettersi una supercar da 300.000€+, le incertezze economiche pesano relativamente poco. Anzi, in alcuni casi la limitazione della produzione per mantenere l’esclusività ha rafforzato il brand value.
Mercedes, BMW, Audi – che tradizionalmente dominavano il mercato “premium” – invece stanno soffrendo più del previsto. Non sono abbastanza esclusive per ignorare i volumi, ma sono troppo costose per competere sui prezzi. E marchi come Yangwang (sub-brand di BYD) stanno lanciando SUV elettrici luxury da 100.000€+ con tecnologie impressionanti.
Ciò che si sta modificando, comunque, è anche la definizione stessa di lusso. Non è più solo materiali pregiati e meccanica raffinata, ma anche intelligenza artificiale, aggiornamenti OTA, ecosistemi digitali integrati, autonomous driving.
Chi vincerà non è ancora chiaro, ma una cosa è sicura: gli equilibri di potere nell’industria dell’auto stanno cambiando profondamente!
AUGURI A TUTTI e BUON 2026!
3) Honda Prelude – Parliamoci chiaro: quando Honda ha annunciato il ritorno della Prelude, più di qualcuno ha pensato “finalmente!”.
Perché di coupé sportive accessibili ce ne sono sempre meno, e questa promette di riportare un po’ di quella magia anni’90 in chiave moderna.
Vista dal vivo strizza l’occhio al passato, senza risultare nostalgica, con quella silhouette da coupé vera (2+2) ma che potete usare tutti o giorni, che oggi sembra quasi un atto di coraggio.
Honda per ora non risponde alle nostre richieste di provarla, quindi non possiamo ancora dire se l’esperienza di guida sia così coinvolgente come dicono. Ma chissà che, vedendola inserita, al terzo posto (anche se solo sulla parola) non decidano di esporsi e darcela in test drive.
Poi c’è il nome stesso: “Prelude”, preludio, come a dire “è solo l’inizio di qualcosa di bello”. Romantico, no?

2) McLaren W1 – 1.275 CV. V8 4.0 biturbo da 928 CV abbinato a un motore elettrico da 347 CV. 0-100 km/h in 2,7 secondi. Ma i numeri raccontano solo metà della storia della McLaren W1.
L’altra metà è fatta di scelte coraggiose. È la terza “numero 1” dopo l’iconica F1 e la rivoluzionaria P1: un’eredità pesantissima da onorare. Solo 399 esemplari, tutti già venduti prima ancora del debutto. E poi c’è la decisione più audace: trazione posteriore pura, in un’era dove tutti puntano sull’AWD ibrido. L’aerodinamica racconta la stessa filosofia: 1.000 kg di carico a 250 km/h grazie all’Active Long Tail e al ground effect. Numeri da vera pista, non da autostrada.
Ed è proprio qui che la W1 ha diviso gli appassionati: è questa la vera supercar? O serviva la trazione integrale per competere? Il dibattito ha infiammato il 2025, rendendola l’hypercar più discussa dell’anno per la sua filosofia senza compromessi. Non vedo l’ora di metterci le mani sopra. Sono passati troppi mesi dall’ultima McLaren che ho guidato!

1) Lamborghini Temerario -Dovremo aspettare ancora un po’ prima di guidarla.
Lamborghini ce la consegnerà in primavera, e sono pienamente d’accordo con questa scelta. Eppure l’ho già incontrata dal vivo un paio di volte, mi ci sono seduto dentro e l’ho sentita “cucita” addosso come un abito sartoriale. Una sensazione che promette bene.
Superare la Huracán non era impresa da poco.
Il segreto? Renderla più vivibile. Maggiore comfort, più spazio interno: dettagli che ampliano l’attrattiva verso chi cerca una supercar utilizzabile quotidianamente, non solo nei weekend.
Anche i numeri parlano chiaro: Sant’Agata ha alzato l’asticella. Il V8 biturbo è tecnicamente superiore, più potente, più efficiente della gloriosa unità predecessora.
Ma emotivamente?
Qui sta il vero punto interrogativo. Per i puristi del marchio, abituati al rombo del V10 aspirato, servirà tempo per accettare questo cambio di cuore. Scommettete che la Temerario riuscirà a conquistarseli, quando la guideremo curva dopo curva?
Si è lei la mia preferita del 2025!
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